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mercoledì 15 maggio 2013

GNR 2013


È dicembre quando si inizia a parlare per la prima volta della GNR (giornata del naso rosso) e sinceramente a me personalmente mi sembra prestino visto che si farà a maggio.
Risento parlare di GNR con date certe a gennaio, ed ancora mi sembra un eternità.
Poi la vita mi sbatte davanti la dura realtà che grazie all'amore delle persone che ho accanto e al nasino rosso sto riuscendo ad accettare (ma è dura, molto dura) e tra un'isola ed un'altra, insieme alla mia ciurma, lo staff gadget prepara il suo stand e i suoi gadget. Siamo a marzo/aprile, ma ancora mi sembrava tutto molto lontano, quando il venerdì 10 maggio, vado a letto e l'adrenalina insieme all'ansia lo tengono sveglia...dopo 4 anni la GNR mi fa ancora questo magnifico effetto. 
Ore 8 del mattino e sulla via Emilia a Modena, in lontananza vedo tante persone colorate e che in modo molto organizzato stavano scaricando la roba per preparare Piazza Mazzini.
Abbracci, baci, sorrisi, sguardi ci accompagnano alle 10 dove il mitico Pres Bikers da inizio alla GNR. 
Le previsioni avevano dato pioggia ma il potere del sorriso ha lasciato il sole per tutto il giorno!
Abbiamo ballato, cantanto, recitato, mangiato, truccato, colorato...tutto insieme, in gruppo. Mi sentivo protetta, coccolata accettata e la cosa più bella tranquilla!
Nel pomeriggio c'è stata la parata in via Emilia dove io suonavo il tamburo e lo spettacolo che spero di vedere pure io prima o poi...
Alle 19, tutti insieme, si inizia a smontare tutto...siamo proprio un bel gruppo fatto di persone meravigliose!
Sono arrivata a casa distrutta ma stra felice...come sempre mi mancavi tu, ti ho aspettato sai poi mi bastava guardarmi intorno che ti vedevo con gli occhi del mio cuore.
Stra felice di aver usato il tuo leggio durante la GNR che neanche a farlo apposta e' rosso come il nostro nasino.
Grazie a tutti i nasini e alle persone che anche solo con un semplice sguardo hanno fatto in modo che l'11 maggio sia stata una giornata veramente speciale e meravigliosa!

Un grazie particolare agli amici che sono passati a salutarmi.



martedì 30 aprile 2013

Un sogno che diventerà realtà

C'era una volta un naso rosso, molto ambizioso e con le idea molto chiare.
Questo nasino aveva un cassetto pieno di sogni che ogni anno realizzava e man mano che passavano gli anni il naso rosso diventava grande. Oltre al cassetto dei sogni, fece costruire dal suo falegname di fiducia, il cassetto dell'esperienza, dove, giorno dopo giorno, lui da bravo conservatore, metteva via le cose che aveva imparato.
Un bel giorno ricevette un regalo molto particolare: un biglietto di andata e ritorno verso il Camerun con altre 7 persone a lui più o meno conosciute. Non gli importava molto dei nomi degli altri destinatari del biglietto, perché il naso rosso stava per realizzare un altro sogno per lui importante: partire come volontario per andare in missione in Africa.
Per il naso rosso questa missione e' una strada rossa da percorrere insieme ai suoi nuovi amici di viaggio, che ha conosciuto durante il VCM...contento dei suoi nuovi amici perché sono tutti simpatici e tutti con lo stesso sogno nel cassetto. I vari nasini dovranno conoscersi e preparare il viaggio al meglio.
Naso rosso e i suoi mille pensieri pensierosi hanno iniziato a sognare questo viaggio e sicuramente sarà molto istruttivo, potrà raccogliere materiale da mettere nel cassetto dell'esperienza.
Sicuramente il naso rosso porterà in Camerun tantissimi sorrisi ed è certo che altrettanti ne riporterà al suo rientro in Italia!

mercoledì 27 marzo 2013

Vivere in positivo...sempre

Vivo in positivo anche se è dura vivere senza le tue carezze e le tue parole di conforto...d'istinto mi rendo conto di guardare sempre in cielo cercando un tuo sguardo. Oggi ho annusato l'odore del Camerun il mio sogno che avrei voluto condividere con te. Sento che tu finalmente sei sereno tranquillo quella tranquillità che hai sempre rincorso, ma che non hai mai trovato perché come me ti piace costruire per poi distruggere; sei sempre stato un folle e solo i folli come me possono capire questa tua vita movimentata e adrenalinica.
Ogni tanto piango perché il mio egoismo ti voleva ancora qui con me...ma non ho perso la gioia di vivere e di fare le mie follie.
La prova più dura l'affronterò tra pochi giorni che sarò nel paesino con il rosone del tuo cuore a fare la camminata lungo il corso ed in villa avendoti al mio fianco,ma in modo diverso...quel modo che fatico ad accettare. Mi mancano le tue mani giganti che tanto giganti non sono visto che porto la tua fede, che fiere tenevano la mia manina, orgogliose di quella figlia che cresceva senza il loro controllo. Mi hai sempre avvisata che la vita non sarebbe stata facile, ma che sarebbe stata bella se vissuta con i veri valori. Il naso rosso mi sta aiutando tantissimo in questo mio cammino e sto capendo il tuo amore infinito verso quella donna meravigliosa, la mamma, gran donna!
Ho ritrovato il mio Tato.
Ho tanti amici che mi vogliono bene e che non perdono occasione di dimostrarmelo ogni giorno con piccoli gesti e attenzioni. Ho al mio fianco una persona fantastica che fa i salti mortali per farmi star bene e che penso proprio che sarà il padre dei tuoi nipotini.
Ho anche perso una persona che facevano l'amica, ma tanto amica forse non lo e' mai stata, nonostante tutto auguro a Lei tutto il bene possibile, perché vivere in positivo e' anche accettare le pugnalate alle spalle con un bel sorriso perché sicuramente qualcosa lo avrò sbagliato anch'io.
Vivo in positivo perché tu mi ha cresciuta positivamente...ti amo papà e ti amerò per sempre.


mercoledì 27 giugno 2012

Il naso rosso nelle tendopoli di Cavezzo



Domenica 24 Giugno mi sono seriamente resa conto dei disagi provocati dal terremoto, ma ho passato una delle mattinate più belle della mia vita nel campo Abruzzo a Cavezzo.
Ore 9,30 6 nasini rossi erano attivi nelle tendopoli per far divertire grandi e piccini e cosi è stato.
Inizialmente io avevo molta puara...paura di trovare grossi disagi, invece no. 
Tra un gioco e l'altro ho percepito tanto la voglia di tutti di lottare e rialzarsi in piedi...di svagarsi con piccoli e semplici giochi di gruppo.
I bambini sono stati straordinari, in due ore sono riuscita ad affezzionarmi a tutti loro.
Mi ricordo tutti i loro sorrisi, quelli della bocca e quelli degli occhi, che non pensavo sinceramente di vedere...invece anche gli adulti sorridevano...
Ero sinceramente partita da casa molto titubante e paurosa di trovare situazioni molto difficili, invece, grazie alle ragazze del telefono azzurro, grazie alla protezione civile, ma sopratutto grazie agli amici claun è andato tutto nei migliori dei modi. C'è stato tanto ascolto e tanta osservazione e in questo modo abbiamo soddisfatto tutti i bambini, facendoli divertire e svagare.
La cosa molto bella è stata che ci hanno dato la possibilità di andare a zonzo tra le tende, ovviamente per salutare le persone che erano fuori ed è stato meraviglioso scambiare con loro due chiacchiere e donarli il naso rosso..

Piccola poesia...

Alle 8,30 in bar a modena ci siamo incontrati
ed una buona colazione ci siamo pappati
cosi Gianky, Anika e Bubbola
vanno verso Sorbara a prendere l'altra combricola.
In macchina allegramente 
si chiacchiera dolcemente
cantando filastrocche qua e la
a sorbara si arriverà.
Ed ecco che Taki e miledy sono li che ci stanno aspettando
senza trucco e senza inganno
Adesso che la ciurma è riunita
si inizia la partita
Terremoto conto sorriso
e già si illumina il nostro viso.
Al campo Abruzzo a Cavezzo siamo arrivati
dal "telefono azzurro" siamo stati "ospitati"
Direi gran bella occoglienza
anche loro hanno tanta pazienza.
Subito c'è stata un pò di confusione
ma grazie all'ascolto siamo riusciti a fare l'unione
Giocando a shangay abbiamo formato il gruppo
e da li è stato tutto un galoppo
I bracciali con spago e palloncini
sono stati molto gettonati da genitori e bambini
semplice e colorato
e super reciclato
Anche il passaggio di energia
non è stato buttato via
ha dato una bella carica
per chi aveva la batteria scarica
Per non parlare del tortellino
vans semplice e carino
ma il tempo passa in fretta
e un altro gruppo li aspetta
quindi noi claun in giro per le tende siamo andati
portare sorrisi e nasi rossi che sono stati molto apprezzati.
Quando si sta bene il tempo passa in fretta
poi ad Anika anche il policlinico l'aspetta
Quindi via con la condivisione
che è stata un emozione
perchè è andato tutto meravigliosamente
ciao a tutti voi bella gente.


Vi saluto tutto con il tormentone Emiliano



domenica 13 maggio 2012

Periodo...

Periodo di cambiamenti...
Periodo di assestamenti...
Periodo di ritorni...
Periodo di partenze...
Periodo di scoperte...
Periodo di cose nuove...
Periodo di incomprensioni...
Periodo di delusioni...
Periodo di piaceri...
Periodo di doveri...

Si in questo mese è un pò successo di tutto, talmente tanto caos che non sapevo cosa scrivere e quando scrivere, le parole non si mettevano in ordine perchè forse un ordine non c'era.
Sono stata al raduno VIP Italia due settimane fa, dove ho passato tre giorni da favola, ma come spettatrice perchè, stranamente osservavo. Mi sembrava talmente tanto surreale essere in mezzo a cosi tante persone simili a me che mi sono goduta ogni singolo momento. Ero troppo bello girarsi e vedere claun ovunque, che ridevano, che giocavano, che parlavano...tutti con lo stesso obiettivo: VIVERE IN POSITIVO! 
Le emozioni erano tanto da descivere e forse non sono ancora pronta per estraniarle, ma le ho tutte dentro al mio cuore. Ho conosciuto meglio i miei amici Claun di Modena, che sono persone fantastiche che io adoro.

Questo mese mi ha anche fatto allontanare da una persona che non so più come definire, ma sapevo già che sarebbe successo cosi, la vita alla fine è un pò come un porto di mare, ci sono persone che vanno e altre che arrivano, ma in poche si ancorano per sempre a te! Non posso dire che non mi manchi e non posso nemmeno dire che non sia anche colpa mia...posso solo dire che un pò sono delusa, delusa perchè come sempre mi faccio in mille per le persone poi mi trovo con un pugno di mosche in mano. Tutto quello che ho fatto l'ho fatto con il CUORE e senza aspettarmi nulla in cambio, ma dall'essere un "monsone speciale" a diventare una "bonaccia qualunque" mi sembra esagerato!

Ci sono anche le persone che tornano, non si sa bene per quale motivo, ma ritornano a far parte della tua vita, non si sa nemmeno per quanto tempo rimarrà, ma mi fa stare bene e questo penso sia l'importante...un bene egoistico, che sicuramente non reggerò ancora per molto...vedremo se dedicherò a lui qualche post.

E poi è arrivato lui, il nasino rosso che adesso sarà con me per tutta la vita, finalmente l'ho tatuato sul piede e mi piace tantissimo, bravo il DOC che anche questa volta ha fatto un capolavoro.



Adesso vi auguro una buona notte e un buon inizio di settimana.
Se vuoi aggiungere qualche aggettivo a questo periodo della tua vita non esitare a commentare...Anika è per la condivisione, se non te la senti Anika ti manda un sorriso ugualmente, perchè è semplicemente felice che tu sia passato a leggerla. 

mercoledì 9 novembre 2011

Pelle di tela


Si è vero ho superato di ben peggio,
ma ho una grande pregio: dimentico il dolore.
Questo comporta che tutte le volte che ritorna,
non so gestirlo e soffro…
Il dolore per me è come la pelle dei rettili,
muta ed ogni volta invece di essere più lieve,
fa sempre più male…
E in questi momenti dimentico la felicità,
quella felicità che fa parte del mio DNA
E cos’è che mi fa soffrire?
Il non capire..
Non c’è poi niente da capire,
devo solo fregarmene e andare avanti
perché in fondo sono io la persona più importante della mia vita
il contorno è solo una cornice che si può cambiare
E da rettile mi trasformo in un bellissimo quadro
Con colori vivaci
Con il lontananza un naso rosso
Quel naso che amo tanto
Ma che in questo momento nemmeno lui riesce ad aiutarmi




mercoledì 2 novembre 2011

Anika a Baggiovara

A distanza di una settimana eccomi qui a provare a raccontare le emozioni e i bei momenti passati al policlinico di Baggiovara il 27 Ottobre dalle 15 alle 18.

Stupendo salire in macchina, con le guanciotte rosse, il naso al collo e vestita da claun, la tristezza della settimana scomparsa e piano piano mi stavo caricando di positività e allegria.
Arrivata al parcheggio del policlinico è stato un attimo rendersi conto che mi, anzi ci aspettava un pomeriggio strepitoso. Le persone erano già felici di vederti davanti al bar...vedere i loro volti stupiti e felici per la nostra presenza e giocare insieme a loro è stato un ottimo riscaldamento. Con i miei amici Tartaglia, Bubbola ed Ippio ho preso il caffè e via di corsa verso il ritrovo nell'atrio al piano sotto terra :-)
Ovviamente iniziamo subito a divertirci e a fare divertire, per noi l'ambiente è nuovo e non sappiamo cosa ci aspetta, infatti io ero un pò agitata, ma è bastato poco per togliere l'agitazione e godersi il momento, anche perchè non ero li per me, ma per i pazienti.
Alle 16, insieme ai medici saliamo verso il reparto di "medicina riabilitativa" e l'agitazione torna, ma grazie alle mie barzellette è passata. La magia è iniziata subito quando l'infermieri hanno visto il mio nome "anika" e mi hanno indicato una stanza dove la paziente si chiama Annika come me...per un istante sono venuti a farmi visita i lacrimoni, ma sono spariti subito non avevo tempo per loro.
Ci raduniamo tutti in uno stanzone dove insieme ai miei amici abbiamo iniziato ad intrattenere lo speciale pubblico. Abbiamo iniziato con il presentarci facendo una sfilata di moda con votazione, poi abbiamo dimostrato al pubblico le nostre abilità; la mia era cantare e non ho ancora capito come mai quando ho iniziato molti sono andati in bagno :-)
Bubbola era un pozzo di idee quindi proponeva gag su gag, dalle cartoline delle varie città, al fare le specialità culinarie dei vari paesi...io ho fatto l'anduja (spero che si scriva cosi, non vogliatemi male amici calabresi) e vi posso garantire che è stato divertentissimo.
Il tempo è volato e il pubblico ormai doveva tornare nelle proprie stanze.
E' stata un'esperienza bellissima perchè hanno tutti reagito benissimo, erano felici, gli abbiamo regalato un pomeriggio diverso dal solito, un pomeriggio che si ricorderanno per sempre e che non gli ha sicuramente fatti guarire perchè i claun di corsia non sono medici, ma sono sicura che gli hanno fatto ritrovare il sorriso, quel sorriso che quando non stai bene rischi di perdere e dimenticare.


Buona notte

domenica 2 ottobre 2011

Non c'è due senza...tre





Oggi Anika è tornata per la terza domenica consecutiva al policlinico, con amici, pazienti, infermieri diversi, ma con lo stesso obiettivo e lo stesso spirito.
Scopro sempre all'ultimo momento chi sarà con me in servizio, ok il gruppo è importante, ma per me sono più importanti loro: i pazienti. Quindi non mi interessa con chi vado a salutarli, l'importante è che io sia in forma ed oggi lo ero in particolar modo. Anika è cresciuta, non ha più paura di sbagliare e ascolta tanto le esigenze delle persone ed è bellissimo entrare in sintonia con persone che non conosci.
Oggi è stato un servizio particolare perchè oltre ad essere in una persona in meno, eravamo tutte donne...quindi invece che entrare nelle stanze in tre, ci siamo divise in tre e due...io stranamente sempre nel gruppo di due (mio numero preferito).
E' bellissimo sentire il calore che aumenta man mano che si va negli spogliatoi, io con le mie battute allucinanti (se a diciotto anni sono maggiorenne, a diciannove sarò giugnocervo?) e le altre che mi venivano dietro senza nessuno problema...si chiama sintonia!
Ci prepariamo e via verso lungodegenza dove nemmeno a farla apposta sembrava che ci aspettassero...hanno iniziato a farci le foto e alcuni parenti ci seguivano nelle stanze...che bello!
La carica iniziale me l'ha data V. che stava dormendo, si è svegliato povero mentre stavo cantando "i watussi" e quando mi ha vista mi ha fatto un super sorrisone e mi ha detto:"che bello, oggi è un giorno di festa"... Anika era già apposto cosi, aveva già fatto giornata!
Oggi ho scoperto grazie al mio criceto cosa significa "indianapolis" in realtà: sono le corse delle macchina dall'india a napoli :-)
Oggi sono stata particolarmente canterina, sapete devo fare le selezioni di SanStonato e con qualcuno devo pure fare le prove...ho possibilità di arrivare sul podio!
Arriviamo in oncologia, reparto difficile se ti soffermi alla malattia, ma quando entri nelle stanze e vedi che i loro occhi cambiano e che hanno proprio voglia di fare due risate, tutto passa e ti godi il momento, senza fare grandi cose, portandoli solo per qualche minuto in un altro mondo.

Il clown non è un dottore e nemmeno un santone, ma è una persona che, anche se solo per pochi minuti, non fa pensare alle persone in stanza la malattia. Fare il clown è un dare, ma è spesso un ricevere, perchè è facile far ridere un tuo amico, ma far ridere una persona sdraiata su un letto di ospedale che non conosci è tutto tranne che semplice e quando ci riesci è una gioia infinita ed indescrivibile.

Quando esco da un servizio sono talmente tanto piena di gioia che non mi farebbe male nulla e questa sensazione è fantastica.

Le persone allegre sono come la luce del sole:

rallegrano tutti coloro che le circondano.  (Henry Ward Beeker)

martedì 2 agosto 2011

Anika in ferie

Le mie scelte le ho sbagliate tutte nella vita, tranne una: diventare clown di corsia!
Quel semplice oggetto rotondo e rosso che mi basta guardarlo ed essere fiera ed orgogliosa di portarlo... amo il naso rosso ed è stato "amore a prima vista", ci siamo piaciuti subito e non lo lascerò e tradirò mai!
Siamo in agosto e i servizi in ospedale sono sospesi...ebbene si, anche i clown vanno in ferie, ma Anika?
Anika non va mai in ferie, il suo sorriso continua a regalarlo tutti i giorni a chi lo vuole e a chi ne ha bisogno.
Ma cosa farà Anika il prossimo anno?
Beh sicuramente un altro progetto poi chi vivrà, vedrà!
Vorrei tornare al Cialdini, vivendo la casa di riposo in modo diverso

Sono triste? Mi basta guardarvi:


E tutti i ricordi vengono a galla e la tristezza va via per forza...

BUONE FERIE A TUTTI
e se siete tristi passate di qua, sarò più che felice di regalarvi un sorriso! :-)