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lunedì 14 aprile 2014

Le paure di Anika

Anika e' piena di paure perché e' piena di pensieri che navigano nella sua mente...
Anika ha il naso rosso, rosso come il cuore che le batte nel petto ed ogni cosa che fa la vive con passione e amore,non sempre ci riesce, ma ci prova.
Anika fa quello che vuole fare perché solo così riesce a trasmettere il suo amore incondizionato per il sorriso. 
Ama sorridere,ma adora ricevere sorrisi per questo e' affascinata dalle popolazioni che hanno il sorriso "facile". 
Non è semplice portare e ricevere un sorriso nelle situazioni di disagio come le  malattie e la povertà, ma se credi in quello che fai e lo fai con amore il risultato e' garantito.
Anika e' molto buffa,adora i colori con tutte le loro sfumature, non per niente ogni tanto si dipinge sul viso l'arcobaleno, le piace ballare e fare i palloncini, a volte prova a raccontare le barzellette, ma ha un problema: non si ricorda mai la fine.
Anika e' lentigginosa e apprezza molto il cibo...ma di cosa ha paura?!?
Ha sempre paura di non dare mai abbastanza perché ogni volta che torna a casa e si toglie il naso rosso non capisce il motivo del suo stare così bene, non riesce a comprendere se è lei che ha svolto il volontariato o il paziente sul letto di un ospedale. 



Cosa vorreste leggere nel prossimo post di Anika? Avete domande i curiosità da farle? Il prossimo post vorrei dedicarlo ai lettori di questo blog...avanti non siate timidi!

mercoledì 15 maggio 2013

GNR 2013


È dicembre quando si inizia a parlare per la prima volta della GNR (giornata del naso rosso) e sinceramente a me personalmente mi sembra prestino visto che si farà a maggio.
Risento parlare di GNR con date certe a gennaio, ed ancora mi sembra un eternità.
Poi la vita mi sbatte davanti la dura realtà che grazie all'amore delle persone che ho accanto e al nasino rosso sto riuscendo ad accettare (ma è dura, molto dura) e tra un'isola ed un'altra, insieme alla mia ciurma, lo staff gadget prepara il suo stand e i suoi gadget. Siamo a marzo/aprile, ma ancora mi sembrava tutto molto lontano, quando il venerdì 10 maggio, vado a letto e l'adrenalina insieme all'ansia lo tengono sveglia...dopo 4 anni la GNR mi fa ancora questo magnifico effetto. 
Ore 8 del mattino e sulla via Emilia a Modena, in lontananza vedo tante persone colorate e che in modo molto organizzato stavano scaricando la roba per preparare Piazza Mazzini.
Abbracci, baci, sorrisi, sguardi ci accompagnano alle 10 dove il mitico Pres Bikers da inizio alla GNR. 
Le previsioni avevano dato pioggia ma il potere del sorriso ha lasciato il sole per tutto il giorno!
Abbiamo ballato, cantanto, recitato, mangiato, truccato, colorato...tutto insieme, in gruppo. Mi sentivo protetta, coccolata accettata e la cosa più bella tranquilla!
Nel pomeriggio c'è stata la parata in via Emilia dove io suonavo il tamburo e lo spettacolo che spero di vedere pure io prima o poi...
Alle 19, tutti insieme, si inizia a smontare tutto...siamo proprio un bel gruppo fatto di persone meravigliose!
Sono arrivata a casa distrutta ma stra felice...come sempre mi mancavi tu, ti ho aspettato sai poi mi bastava guardarmi intorno che ti vedevo con gli occhi del mio cuore.
Stra felice di aver usato il tuo leggio durante la GNR che neanche a farlo apposta e' rosso come il nostro nasino.
Grazie a tutti i nasini e alle persone che anche solo con un semplice sguardo hanno fatto in modo che l'11 maggio sia stata una giornata veramente speciale e meravigliosa!

Un grazie particolare agli amici che sono passati a salutarmi.



mercoledì 2 novembre 2011

Anika a Baggiovara

A distanza di una settimana eccomi qui a provare a raccontare le emozioni e i bei momenti passati al policlinico di Baggiovara il 27 Ottobre dalle 15 alle 18.

Stupendo salire in macchina, con le guanciotte rosse, il naso al collo e vestita da claun, la tristezza della settimana scomparsa e piano piano mi stavo caricando di positività e allegria.
Arrivata al parcheggio del policlinico è stato un attimo rendersi conto che mi, anzi ci aspettava un pomeriggio strepitoso. Le persone erano già felici di vederti davanti al bar...vedere i loro volti stupiti e felici per la nostra presenza e giocare insieme a loro è stato un ottimo riscaldamento. Con i miei amici Tartaglia, Bubbola ed Ippio ho preso il caffè e via di corsa verso il ritrovo nell'atrio al piano sotto terra :-)
Ovviamente iniziamo subito a divertirci e a fare divertire, per noi l'ambiente è nuovo e non sappiamo cosa ci aspetta, infatti io ero un pò agitata, ma è bastato poco per togliere l'agitazione e godersi il momento, anche perchè non ero li per me, ma per i pazienti.
Alle 16, insieme ai medici saliamo verso il reparto di "medicina riabilitativa" e l'agitazione torna, ma grazie alle mie barzellette è passata. La magia è iniziata subito quando l'infermieri hanno visto il mio nome "anika" e mi hanno indicato una stanza dove la paziente si chiama Annika come me...per un istante sono venuti a farmi visita i lacrimoni, ma sono spariti subito non avevo tempo per loro.
Ci raduniamo tutti in uno stanzone dove insieme ai miei amici abbiamo iniziato ad intrattenere lo speciale pubblico. Abbiamo iniziato con il presentarci facendo una sfilata di moda con votazione, poi abbiamo dimostrato al pubblico le nostre abilità; la mia era cantare e non ho ancora capito come mai quando ho iniziato molti sono andati in bagno :-)
Bubbola era un pozzo di idee quindi proponeva gag su gag, dalle cartoline delle varie città, al fare le specialità culinarie dei vari paesi...io ho fatto l'anduja (spero che si scriva cosi, non vogliatemi male amici calabresi) e vi posso garantire che è stato divertentissimo.
Il tempo è volato e il pubblico ormai doveva tornare nelle proprie stanze.
E' stata un'esperienza bellissima perchè hanno tutti reagito benissimo, erano felici, gli abbiamo regalato un pomeriggio diverso dal solito, un pomeriggio che si ricorderanno per sempre e che non gli ha sicuramente fatti guarire perchè i claun di corsia non sono medici, ma sono sicura che gli hanno fatto ritrovare il sorriso, quel sorriso che quando non stai bene rischi di perdere e dimenticare.


Buona notte

domenica 2 ottobre 2011

Non c'è due senza...tre





Oggi Anika è tornata per la terza domenica consecutiva al policlinico, con amici, pazienti, infermieri diversi, ma con lo stesso obiettivo e lo stesso spirito.
Scopro sempre all'ultimo momento chi sarà con me in servizio, ok il gruppo è importante, ma per me sono più importanti loro: i pazienti. Quindi non mi interessa con chi vado a salutarli, l'importante è che io sia in forma ed oggi lo ero in particolar modo. Anika è cresciuta, non ha più paura di sbagliare e ascolta tanto le esigenze delle persone ed è bellissimo entrare in sintonia con persone che non conosci.
Oggi è stato un servizio particolare perchè oltre ad essere in una persona in meno, eravamo tutte donne...quindi invece che entrare nelle stanze in tre, ci siamo divise in tre e due...io stranamente sempre nel gruppo di due (mio numero preferito).
E' bellissimo sentire il calore che aumenta man mano che si va negli spogliatoi, io con le mie battute allucinanti (se a diciotto anni sono maggiorenne, a diciannove sarò giugnocervo?) e le altre che mi venivano dietro senza nessuno problema...si chiama sintonia!
Ci prepariamo e via verso lungodegenza dove nemmeno a farla apposta sembrava che ci aspettassero...hanno iniziato a farci le foto e alcuni parenti ci seguivano nelle stanze...che bello!
La carica iniziale me l'ha data V. che stava dormendo, si è svegliato povero mentre stavo cantando "i watussi" e quando mi ha vista mi ha fatto un super sorrisone e mi ha detto:"che bello, oggi è un giorno di festa"... Anika era già apposto cosi, aveva già fatto giornata!
Oggi ho scoperto grazie al mio criceto cosa significa "indianapolis" in realtà: sono le corse delle macchina dall'india a napoli :-)
Oggi sono stata particolarmente canterina, sapete devo fare le selezioni di SanStonato e con qualcuno devo pure fare le prove...ho possibilità di arrivare sul podio!
Arriviamo in oncologia, reparto difficile se ti soffermi alla malattia, ma quando entri nelle stanze e vedi che i loro occhi cambiano e che hanno proprio voglia di fare due risate, tutto passa e ti godi il momento, senza fare grandi cose, portandoli solo per qualche minuto in un altro mondo.

Il clown non è un dottore e nemmeno un santone, ma è una persona che, anche se solo per pochi minuti, non fa pensare alle persone in stanza la malattia. Fare il clown è un dare, ma è spesso un ricevere, perchè è facile far ridere un tuo amico, ma far ridere una persona sdraiata su un letto di ospedale che non conosci è tutto tranne che semplice e quando ci riesci è una gioia infinita ed indescrivibile.

Quando esco da un servizio sono talmente tanto piena di gioia che non mi farebbe male nulla e questa sensazione è fantastica.

Le persone allegre sono come la luce del sole:

rallegrano tutti coloro che le circondano.  (Henry Ward Beeker)

giovedì 21 luglio 2011

La grigliata...

Avete presente quando i sogni diventano realtà?
Quando aspetti con ansia un momento e poi all'improvviso, eccolo, è arrivato?
Giovedi scorso è iniziato il conto alla rovescia, finalmente il giorno per varcare nuovamente quel cancello è stato fissato.
I giorni, le ore, i minuti sembravano non passare più e l'agitazione aumentava, la paura che la magia creata in 6 mesi di progetto fosse sparita, paura di non trovare ciò che avevi lasciato...
Lunedi vedevo il giovedi lontanissimo e cercavo di fare di tutto per non fare progetti o pronostici, perchè niente va come te l'aspetti, quindi non volevo farmi strane illusioni.
Il fatidico giorno è arrivato, tutti i pensieri girano intorno a quel momento ed eccoci davanti al magico cancello, proprio come il 10 gennaio, ore 20 ritrovo, si aspettano i ritardatari e si entra tutti insieme, questa volta senza il nostro motto scaramantico "dai cla va", perchè alla cena erano invitati tutti i clown che hanno fatto i progetti gli anni scorsi.
Visto che nulla è come te l'aspetti una bellissima sorpresa ci aspettava, il mitico F è tornato. Subito non lo avevo riconosciuto, non mi sembrava vero rivederlo, invece era lui in carne ed ossa...che bello riabbracciarlo. L'ho pensato tanto in questi mesi, sapere che non stava bene mi faceva star male perchè non potevo farci niente. Sapere che si è ripreso, vederlo e parlarci è stato bellissimo, mai me lo sarei aspettato.
Poi c'erano loro, tutti e 11 li che ci aspettavano, felici di rivederci e belli come il sole con tutta la loro magia e la loro gioia lasciata l'11 giugno dopo lo spettacolo. Stranamente non mi sono commossa, ma il mio cuore era impazzito, ho aspettato tanto questo momento.
I loro occhioni erano semplicemente stupendi, emanavano un sacco di gioia e mi hanno riempito il cuore, avevo bisogno di loro, dei loro sorrisi, della loro curiosità, del loro semplice modo di farmi sentire importante. Non sono servite parole complicate o grandi gesta per dimostrarmi che quello che ho provato io in questo mese lo hanno provato anche loro, perchè poche volte nella mia vita mi sono sentita cosi voluta...ogni giorno li ho pensati ed ogni giorno loro hanno pensato alla loro amica Anika, ascoltando i miei cd o aspettando quella lettera mai spedita.
La grigliata è andata benissimo, la tavolata era lunghissima e al mio fianco avevo loro...stavo cosi bene. A tavola non abbiamo parlato tantissimo, ma in generale non abbiamo fatto lunghi discorsi, il tempo era poco, ma alcuni sguardi e alcune gesta hanno parlato un sacco...non credevo di aver lasciato cosi tanto vuoto.
Dopo cena abbiamo visto tutti insieme lo spettacolo, troppo bello. Finito lo spettacolo gli abbiamo consegnato le magliette disegnate una ad una da noi a mano...

Il momento dei saluti è arrivato, non è stato pesante come la sera dello spettacolo, perchè questa volta è e sarà diverso.
Sono fortunata perchè fino adesso nella mia vita il mio istinto mi ha sempre fatto fare la cosa giusta, quindi andrò avanti per la mia strada e fino a quando loro mi vorranno io ci sarò...come ho detto ad alcuni di loro, io ci sono e saranno loro a decidere le sorti del nostro rapporto.
Ho l'emozione che mi tiene sveglia, ma adesso provo a dormire
Buona notte :-)